Plastica

Il viaggio della plastica

Sono moltissimi i beni prodotti da plastica riciclata: sedie, lampade, aspirapolvere, cestoni, vasi, panchine, frisbee, maglie in pile, giochi...

La plastica comprende una grande varietà di polimeri, ognuno con proprie caratteristiche. Gli imballaggi in plastica misti, recuperati con la raccolta differenziata, vengono trasportati ai centri di selezione, dove subiscono una complessa fase di vagliatura, prevalentemente automatizzata.

Eliminato lo scarto fine, si separano film e sacchetti in propilene e successivamente, grazie a selettori a raggi infrarossi, si individuano i diversi polimeri, che vengono separati in fasi automatiche successive, seguite da un controllo di qualità manuale. Gli scarti (circa il 50%) vengono inviati agli impianti di termovalorizzazione per il loro recupero energetico.

I materiali così ottenuti risultano omogenei e sono pronti ad essere utilizzati dagli impianti di riciclo.

Concluso il processo, il materiale, trasformato in materia prima seconda, è pronto ad essere inviato alle aziende utilizzatrici, dove viene riscaldato fino a raggiungere lo stato fluido e poi stampato in svariate forme.

Il riciclo della Plastica in Italia

(dati CoRePla 2016)

  • 960 mila tonnellate di plastica raccolte dai cittadini (16kg/abitante) (*)

  • 550 mila tonnellate di plastica riciclate

  • 9.749 milioni di chilowattora risparmiati (consumo elettrico di 3,5 milioni di famiglie)

  • 400 mila tonnellate di emissioni di CO2 evitate

  • 28,5 milioni di metri cubi in meno in discarica

Plastica

Sono moltissimi i beni prodotti da plastica riciclata: sedie, lampade, aspirapolveri, cestoni, vasi, panchine, frisbee, maglie in pile, giochi... E poi le preforme, cioè dei semilavorati a forma di provetta da cui si realizzano, con la soffiatura meccanica, nuove bottiglie. In Italia si possono produrre bottiglie di PET col 50% di componente riciclata