Organico

Il viaggio del'organico

I rifiuti organici possono diventare una risorsa per l’agricoltura, possono generare gas naturale e anche diventare un combustibile per i mezzi di trasporto.

Gli avanzi di cucina e gli sfalci da potature vengono trasportati agli impianti di compostaggio, per controllare, accelerare e migliorare la naturale decomposizione degli scarti biologici, in condizioni di umidità e temperature controllate. Il processo, ad opera di microrganismi presenti in natura (batteri, funghi, lombrichi, ecc.), produce compost di qualità, utilizzabile in agricoltura e nelle attività di florovivaismo, in alternativa ai concimi chimici.

Negli ultimi anni, si sta diffondendo anche il trattamento integrato anaerobico/aerobico. Gli impianti sono costituiti da linee di trattamento integrate e sequenziali: con il trattamento anaerobico (in assenza di ossigeno) si recupera energia rinnovabile sotto forma di biogas, controllando le emissioni e stabilizzando le biomasse prima del loro utilizzo agronomico.

Con il successivo trattamento aerobico, si trasforma il materiale residuo in compost. Per ogni tonnellata di rifiuto conferito si generano 140 metricubi di biogas, che può essere trasformato in biometano, un combustibile pulito per i mezzi di trasporto, che non produce polveri sottili.

Il riciclo della frazione organica in Italia

(dati Comieco 2016)

  • 6,5 milioni di tonnellate di rifiuti organici raccolti (108 kg/pro capite)

  • 4,1 milioni di tonnellate di rifiuti organici trattati in impianti di compostaggio

  • 2,1 milioni di tonnellate di rifiuti organici trattati in impianti integrati anaerobico/aerobico.

  • 1,6 milioni di tonnellate di compost prodotte

Organico

I rifiuti organici sono ricchi di sostanze nutritive da restituire all’agricoltura, possono generare gas naturale e anche diventare carburante. Con la produzione di un impianto come quello progettato da A2A Ambiente a Bedizzole, si potrebbe alimentare tutta la flotta di autobus di Brescia.