Carta

Il viaggio della carta

Riciclando la carta si risparmia energia e acqua, oltre a consumare meno materiale vergine, che proviene da foreste piantate appositamente.

Carta e cartone, separati dai cittadini, vengono trasportati nelle piattaforme e negli impianti di selezione, dove subiscono diversi trattamenti per essere pronti all’utilizzo nelle cartiere. Si separano meccanicamente e manualmente le diverse tipologie di materiali e si eliminano le impurità, come plastica, spille metalliche, scontrini fiscali.

A questo punto i materiali sono pressati in grandi balle e portati in cartiera. Qui la carta da macero viene gettata in una vasca insieme ad acqua, all’interno di una macchina chiamata pulper che ha il compito di separare le fibre. La pasta ottenuta viene ancora trattata per eliminare pezzetti residui di plastica, vetro, ferro, che possono compromettere la qualità del prodotto finito, e poi sottoposta alla “disinchiostrazione”, per renderla più bianca e ad altri processi che servono a rendere le fibre più elastiche, resistenti e omogenee. L’impasto alimenta una macchina che produce le bobine di carta, che costituiscono il semilavorato utilizzato dalle aziende cartotecniche per preparare i fogli utilizzati per nuove scatole e altri prodotti finiti.

Nelle cartiere italiane il consumo di macero è di oltre 5 milioni di tonnellate l’anno, pari ad un tasso di utilizzo del 55%. E gli imballaggi in cartone sono prodotti da materiale riciclato per il 90%. Dato significativo, perché la quantità immessa sul mercato è in continua crescita per lo sviluppo dell’e-commerce.

Il riciclo di carta e cartone in Italia

(dati Comieco 2016)

  • 3,2 milioni di tonnellate di carta/cartone raccolte dai cittadini (53 kg/abitante)

  • 6,5 milioni di tonnellate di carta/cartone raccolta domestico e industriale

  • 3,7 milioni di tonnellate di rifiuti da imballaggio in carta/cartone riciclati

  • 1,3 tonnellate di CO2 evitata per ogni tonnellata di carta prodotta

Carta

Come il vetro, anche carta, cartone, si possono riciclare praticamente all’infinito. Separati correttamente, possono esser utilizzati per produrre nuovi materiali cellulosici, che le cartiere trasformeranno in libri, imballaggi, giornali, riviste, carta igienica, shopper e oggetti vari. Producendo carta da materia prima seconda, si risparmia energia e acqua, oltre a consumare meno materiale vergine, che proviene da foreste piantate appositamente.