Termovalorizzatore di Acerra

Il termovalorizzatore di Acerra

Energia elettrica e termica per la città, dai rifiuti non utilmente riciclabili come materiali.

Il termovalorizzatore recupera e trasforma in elettricità l’energia contenuta nei rifiuti non riciclabili, che vengono pretrattati negli impianti STIR regionali (Stabilimenti di Tritovagliatura e Imballaggio Rifiuti). L’impianto è costituito da tre linee indipendenti di termovalorizzazione e depurazione fumi, operanti in parallelo, da una sezione di produzione energia elettrica e dai sistemi funzionali alle diverse fasi del processo di termovalorizzazione: combustione, generazione di energia elettrica, depurazione fumi.

Un sistema di controllo vigila in ogni istante sull’impianto, che viene bloccato automaticamente in caso di anomalie. Ogni linea è verificata con fermate periodiche e ogni anno si fanno investimenti per interventi di aggiornamento e di miglioramento. Il controllo delle emissioni avviene tramite un doppio sistema di monitoraggio continuo e attraverso analisi periodiche affidate a laboratori esterni certificati. L’ARPA, Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente, effettua verifiche e controlli ai sistemi di rilevamento.

Conduce in autonomia misurazioni con propria strumentazione. I fumi prodotti dalla combustione sono sottoposti a processi di depurazione per garantire il rispetto dei limiti imposti dalla legge. I fumi raffreddati e depurati vengono rilasciati in atmosfera attraverso i 3 camini alti 110 metri. Dalla combustione dei rifiuti residuano le cosiddette ceneri pesanti, trattate da aziende specializzate per separare le varie frazioni metalliche, da avviare alle fonderie, mentre i materiali inerti sono utilizzati per impieghi edili.

I numeri del termovalorizzatore di Acerra

utenti
725.825
tonnellate di rifiuti trattate nel 2016
utenti
56%
rifiuti solidi urbani campani trattati nel 2016
utenti
633.000
kWh di energia elettrica prodotta
utenti
125.031
TEP di energia primaria risparmiate
utenti
115.601
tonnellate di emissioni di (CO2) evitate
utenti
230.000
famiglie utilizzano energia elettrica prodotta nell’impianto